I casinò più antichi del mondo

Probabilmente qualcuno si sarà chiesto, mentre giocava al National Casino, come abbia avuto inizio tutto questo. Ebbene, i primi casinò, pare proprio che vengano dalla Cina.

I salotti da gioco dell’antica Cina, noti anche come “mahjong parlors”, sono considerati i casinò più antichi del mondo. Questi luoghi di intrattenimento e gioco d’azzardo hanno una storia affascinante che si estende per secoli. 

Un po’ di storia

I primi salotti da gioco in Cina sono apparsi durante la dinastia Tang (618-907 d.C.), si trattava di locali in cui le persone potevano partecipare a giochi d’azzardo e scommettere su vari eventi. Nel resto del mondo, il gioco d’azzardo veniva praticato per strada o nelle dimore, per vedere qualcosa di simile ai salotti cinesi in Europa bisognerà aspettare il XVII secolo, con la nascita del Ridotto di Venezia. 

I celebri mhjong parlors dei Qing si sono sviluppati intorno al XVIII secolo. Erano luoghi in cui le persone si riunivano per socializzare, giocare a giochi d’azzardo come il mahjong, fare scommesse e godersi l’intrattenimento. Questi salotti si diffusero rapidamente nelle grandi città cinesi, diventando luoghi di ritrovo per persone di tutte le classi sociali.

All’interno dei salotti da gioco, le attività principali erano il gioco del mahjong e il gioco d’azzardo. Il mahjong, un gioco di tessere che richiedeva strategia e abilità, divenne particolarmente popolare tra i frequentatori dei salotti. Tuttavia, si potevano trovare anche altri giochi come i dadi e le carte.

I salotti da gioco attiravano una varietà di persone provenienti da diverse fasce della società cinese. Dalle classi più elevate della nobiltà e dei funzionari governativi, ai commercianti, agli artisti e agli operai, tutti potevano partecipare alle attività di gioco. Questi salotti offrivano un ambiente sociale in cui le persone potevano socializzare, divertirsi e scommettere su vari giochi.

La regolamentazione

La regolamentazione

Poiché l’attività dei salotti da gioco divenne sempre più diffusa, le autorità cinesi iniziarono a regolamentarla. Furono introdotte restrizioni sulle scommesse e sulle attività di gioco d’azzardo al fine di evitare abusi eccessivi. Le regolamentazioni cercavano anche di limitare le potenziali conseguenze negative del gioco d’azzardo, come il debito e la dipendenza.

Nel corso del tempo, tuttavia, i salotti da gioco subirono alti e bassi nella loro popolarità e regolamentazione. Durante il XX secolo, con l’ascesa del Partito Comunista Cinese, l’attività dei salotti da gioco venne vietata e repressa a causa delle preoccupazioni legate alla moralità e alla corruzione. I salotti da gioco scomparvero in gran parte dalla Cina.

Tuttavia, negli ultimi decenni, con le riforme economiche e l’apertura al capitalismo, i casinò e i salotti da gioco hanno conosciuto una rinascita in Cina. Le città come Macao e Hong Kong sono diventate importanti destinazioni di gioco d’azzardo, attirando un grande flusso di turisti e scommettitori provenienti da tutto il mondo. Queste nuove forme di intrattenimento si sono evolute notevolmente rispetto ai salotti da gioco dell’antica Cina, offrendo una vasta gamma di giochi e servizi di alta qualità.

Curiosità

Curiosità

Una curiosità interessante riguarda il mahjong, uno dei giochi più iconici associati ai salotti da gioco cinesi. Oggi, il mahjong è ancora molto popolare in Cina e in altre parti del mondo. È stato trasmesso di generazione in generazione, diventando un gioco familiare e un passatempo comune nelle comunità cinesi.

Un altro aneddoto affascinante riguarda l’influenza dei salotti da gioco sull’arte e la letteratura cinese. I salotti da gioco erano spesso ritratti nei dipinti tradizionali cinesi e menzionati in opere letterarie dell’epoca. Questo evidenzia l’importanza culturale e sociale di questi luoghi nell’antica Cina.